70 anni del sito Alstom di Sesto San Giovanni
Dall’innovazione meccanica alla mobilità intelligente
In occasione del 70° anniversario dello stabilimento di Sesto San Giovanni, Alstom celebra questo centro di eccellenza per la produzione, riparazione e manutenzione di sottosistemi e componenti destinati al materiale rotabile, con la mostra “70 anni di trazione verso il futuro. Dall’innovazione meccanica alla mobilità intelligente”.
L’esposizione racconta e intreccia la storia e le innovazioni che hanno segnato l’evoluzione industriale del Sito, a partire dal 1955, anno di fondazione della storica “Elettromeccanica Parizzi Spa”, attraverso una selezione di fotografie, oggetti e componenti storici, testimoni della capacità di anticipare i tempi e contribuire al progresso del settore ferroviario. Dai convertitori ai sistemi di trazione fino ai sottosistemi, i componenti ferroviari sono il cuore pulsante dell’innovazione industriale del Sito che, fase dopo fase, raccontano non solo il progresso tecnico, ma anche il ruolo strategico dello stabilimento nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia, in Italia e nel mondo.
“70 anni di trazione verso il futuro” è un omaggio a tutte le persone che, con competenza e passione, hanno reso possibile questo percorso di crescita. Un viaggio che attraversa passato e presente, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, “motore di trazione” della mobilità e del territorio.
La mostra rappresenta la prima fase di un progetto espositivo più ampio che prenderà vita nei prossimi mesi, con l’obiettivo di divulgare, far conoscere e avvicinare sempre più persone — in particolare i più giovani — alla storia industriale, all’innovazione tecnologica e alle opportunità offerte dal mondo ferroviario.
“Molti incominciano. Non tutti hanno successo. Il mio progetto è sempre stato costruire in anticipo, studiare oggi per essere pronti domani, guadagnare per reinvestire nell’azienda, produrre la qualità per risolvere i problemi”
1955–1971
Nel 1955 Eugenio Parizzi, brillante elettrotecnico milanese, fonda Elettromeccanica Parizzi SpA, trasformando una cantina in un laboratorio d’innovazione dove, con visione e spirito pionieristico, si progettano valvole elettropneumatiche e servocomandi. Poco dopo l’azienda si trasferisce in una nuova sede, segnando l’inizio di una fase di espansione: fornisce equipaggiamenti elettrici per automotrici destinate a Ferrovie dello Stato e a operatori esteri ed entra nel settore della trazione elettrica con l’ETR250 “Arlecchino”, realizzato per le Olimpiadi.
Gli anni ’60 rappresentano una svolta: l’azienda abbraccia l’elettronica di potenza e di segnale, sviluppando servomeccanismi, convertitori e dispositivi per la sicurezza ferroviaria, come il fanale di coda treno lampeggiante. Nasce il S.A.R.E., nucleo avanzato della progettazione elettronica, che guida l’evoluzione verso il software e l’uso del microprocessore e dove nascono soluzioni d’avanguardia come l’antipattinaggio elettronico, il chopper per carrelli elevatori e l’antislittamento per locomotive, contribuendo allo sviluppo di tecnologie fondamentali per la sicurezza e l’efficienza dei treni.
1972–1988
La crescita del settore ferroviario e l’introduzione di treni sempre più evoluti e confortevoli segnano l’affermazione dell’elettronica che rivoluzionerà completamente l’intero settore, aprendo a sfide complesse che l’azienda affronta con determinazione. Si avvia una fase fiorente, accompagnata da un ampliamento del personale, delle competenze e del ruolo sempre più centrale del laboratorio di progettazione, cuore pulsante dell’innovazione tecnologica parallelamente alla realizzazione di una nuova grande sede a Bresso. Vengono sviluppati prodotti come i convertitori statici da 65kVA e i caricabatterie da linea di contatto, fondamentali per i nuovi servizi di bordo, gli inverter di trazione per locomotive e metropolitane, gruppi di continuità per telecomunicazioni e le Stazioni di Energia Mobili per il settore militare, i Locopar e Memocard, antesignani delle moderne scatole nere.
Nel 1983 parte dell’azienda viene ceduta a Fiat Ferroviaria, intuendo la necessità di rafforzare la struttura societaria per affrontare le sfide future del settore.
1989-1995
Con l’ingresso di Fiat Ferroviaria come socio di maggioranza nel 1989, prende forma il progetto del Pendolino ETR460, simbolo dell’eccellenza tecnologica italiana e innovazione che segna una svolta storica per l’azienda grazie alla capacità di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tramite la tecnologia di pendolamento attivo (tilting). La squadra Ricerca & Sviluppo lavora a una catena di trazione con motori asincroni e microprocessori, raffreddamento al freon e moduli di potenza innovativi: il treno viene consegnato nel 1994, diventando un paradigma tecnologico in Europa.
Il sistema di trazione, adattabile a diverse tensioni apre nuovi mercati e consolida la reputazione internazionale dell’azienda. In parallelo, Parizzi sviluppa altre invenzioni d’eccellenza, come la motoruota per tram a piano ribassato, l’auto elettrica Downtown (presentata a Ginevra nel 1993) e il VAL208, prima metropolitana automatica, in co-design con Matra. Parizzi, grazie a nuove risorse e collaborazioni, continua il suo viaggio da protagonista dell’innovazione ferroviaria europea.
1996–2010
La continua evoluzione tecnologica e di sperimentazione del settore porta il consolidamento del progetto Pendolino che si distingue per comfort, sicurezza e velocità, dotato di soluzioni tecniche avanzate come sospensioni attive, motori distribuiti, carrelli integrati, sistemi di controllo elettronico e diagnostica avanzata.
Il Pendolino si espande in tutta Europa e nascono varianti per linee non elettrificate,, multisistema per collegare Italia e Svizzera e le versioni predisposte per le nuove linee Alta Velocità (AV) italiane.
L’azienda continua a ricoprire un ruolo strategico nello sviluppo tecnologico, fornendo convertitori statici, sistemi ausiliari, generatori d’asse e soluzioni avanzate per l’antipattinamento. Nel 1996 si trasferisce nell’attuale sede di Sesto San Giovanni e nel 2000 Alstom acquisisce Fiat Ferroviaria. Da subito, competenze, organizzazione e strumenti vengono valorizzati: nel 2007 il sito viene riconosciuto come Centro di Eccellenza per i sistemi di trazione. L’anno successivo partecipa alla produzione del treno ad alta velocità AGV/Italo per NTV e nasce il centro riparazioni “Train Life Services”, hub fondamentale per la manutenzione e il ripristino di componenti e prodotti, sinonimo di affidabilità e qualità del servizio.
2011-2025
Il fervente momento del settore ferroviario e la nascita del centro riparazioni nella sede di Sesto S.G. determina una crescente domanda di servizi post-vendita, come la manutenzione preventiva e correttiva, aggiornamenti tecnologici e gestione del ciclo di vita dei treni.
Dal 2014, una moderna Control Room monitora in tempo reale oltre 300.000 file al giorno da più di 500 treni in servizio – tra alta velocità, regionali e locomotive. Tramite manutenzione predittiva (CBM), analizza prestazioni, usura e condizioni ambientali, generando allerte automatiche che ottimizzano tempi, risorse e pianificazione.
Per questo, nel 2025 ha ricevuto il riconoscimento agli Assolombarda Awards nella categoria «Digitalizzazione».
Grazie alle competenze di oltre 300 persone e a sinergie internazionali, lo stabilimento si afferma come centro d’eccellenza del gruppo per la produzione, manutenzione, revisione e riparazione di sottosistemi e componenti ferroviari, tra cui convertitori di trazione e ausiliari, banchi di manovra, sistemi antincendio ed elettronici e sottosistemi per treni alta velocità, regionali, tram e metropolitane. Ogni anno vengono realizzati oltre 1.500 componenti e gestite più di 12.000 attività tra ricambi e riparazioni, a servizio della Product Line Services su scala milanese, lombarda e nazionale, grazie a una rete di depositi dedicati.